Glassdoor users rated their interview experience at IKEA as 70% positive with a difficulty rating score of 2.6 out of 5 (where 5 is the highest level of difficulty). Candidates interviewing for Mitarbeiter Verkauf and Intern rated their interviews as the hardest, whereas interviews for Verkäuferin and Kassiererin roles were rated as the easiest.
The hiring process at IKEA takes an average of 15 days when considering 10 user submitted interviews across all job titles. Candidates applying for MarketingKatalog had the quickest hiring process (on average 14 days), whereas Mitarbeiter Verkauf roles had the slowest hiring process (on average 15 days).
Chiacchierata piacevole,domande di rito su come gestire il cliente in determinate situazioni sia positive che negative.
Spiegazioni dettagliata dell'eventuale contratto dei turni e del tipo di lavoro e dell'azienda.
Colloquio per contratto da 20 ore.
I had a call back about this second position when it opened up from IKEA recruiter out of Pennsylvania. She was extremely nice and encouraging the 3 times we talked. She set up an appointment for me to meet Amy, head of the organization and lighting department. Amy was cheerful and we found common ground right away. Passion for her work is very apparent.
Interview questions [1]
Question 1
I was asked about ways I had helped work out difficult situations and some leadership questions. Also, why I wanted to work at IKEA
I applied online. The process took 2 days. I interviewed at IKEA (Baronissi) in Oct 2025
Interview
stage per il ruolo di Venditore e Progettista. Dopo un primo mini colloquio telefonico con HR, mi chiedono di fare un colloquio in sede di persona (durato circa un 20 minuti). Sono stato ricevuto con 30 minuti di ritardo da tre capi settore.
Mi è stato chiesto cosa sapessi di Ikea ma in realtà volevano sapere tutt’altro e mi sono state fatte tutta una serie di domande che sembravano più delle domande da sondaggio che da colloquio, del tipo: quante volte vai all'ikea, ci vai durante il weekend o in settimana, cosa hai comprato, hai chiesto aiuto agli addetti, come ti sono sembrati gli addetti ecc…
Un’altra domanda mi ha lasciato abbastanza perplesso: “come vivi la cucina? “. Inteso in generale come spazio. La trovo una domanda un po' ridicola perché il se e come vivo la cucina può essere dovuto a vari fattori, alcuni dei quali possono non dipendere da me. (Esempio: ho vissuto per 3 anni in una casa con una cucina minuscola, non abitabile, in cui a stento si poteva cucinare. Ovviamente in quei 3 anni non ho “vissuto” la cucina per ovvi motivi ma non per questo non sono in grado di vendere mobili per la cucina!)
Mi hanno anche chiesto se volessi fare il magazziniere e se volessi spostarmi a Milano, domande che mi fanno pensare che siano più interessati ad un tuttofare da poi mandare in qualche altra sede alla fine dello stage.
Sinceramente non sono uscito soddisfatto dal colloquio, l’impressione che mi hanno dato è che avessero già deciso a priori.